Architetture civili, dal castello al casino di caccia estense

Architetture civili, dal castello al casino di caccia estense

Il castello: fu costruito nel 1146 da Guglielmo II degli Adelardi con lo scopo di proteggere le terre, le acque e anche gli abitanti dalle rappresaglie del partito ghibellino guidato dalla famiglia Salinguerra-Torelli. Il castello cambiò più volte proprietà tra le famiglie più influenti dell'epoca, spesso attraverso violenti scontri, tra cui l'offensiva dei Veneziani dopo la sanguinosa Guerra del Sale. Del castello rimangono una torre merlata suddivisa in tre piani e una parte centrale che si affaccia su un ampio cortile, le cui stanze sono decorate con affreschi che rappresentano scene mitologiche. Conserva ancora il fossato tutt'intorno e per accedervi occorre superare un ponte. Il castello è il monumento medioevale più rilevante e meglio conservato nel Polesine.

Casino di caccia estense: ora, la struttura è un esempio di architettura rurale ferrarese risalente al XV secolo e si trova affacciata sulla strada provinciale che attraversa la cittadina in direzione est-ovest, mentre all'epoca risultava staccata dal centro e vicino ad un antico percorso di epoca romana. Costruito in origine come costruzione di servizio da Alberto V d'Este, Marchese di Ferrara e di Modena, alla sua morte, sopraggiunta nel 1393, venne lasciato in eredità al figlio Nicolò III che, oberato dai debiti, lo cedette nel 1412 al nobile Andrea Durazzo, con obbligo di vassallaggio.
 

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